Entrevista Umberto Verdoliva

Entrevista Umberto Verdoliva

Entrevista com Umberto Verdoliva para o fotografiaderua.com. Para a versão portuguesa clique aqui ou use a opção “Translate” no menu à direita.

1. Can you tell us the story of how you first got started in street photography?

I started in 2006 to document the progress of of the construction work for my company. They have bought a camera and ordered of documenting the company website work each month. I fell in love looking at pictures of the great authors and I started to study photography, reading books, to compare myself with others.
For me the street photography is the essence of photography. I could not do anything else. The continuous observation of the people around me makes me a better understanding of the man and at the same time I improve myself as man.

Ho iniziato nel 2006 nel documentare l’avanzamento dei lavori di costruzione per la mia azienda. Mi hanno comprato una fotocamera e ho iniziato a documentare il lavoro ogni mese. Mi sono innamorato della fotografia guardando le immagini dei grandi autori e ho iniziato a studiarla, leggendo libri e confrontandomi con altri.
Per me la fotografia di strada è l’essenza della fotografia. Credo non avrei potevo fare altro. L’osservazione continua delle persone intorno a me mi aiuta a comprendere l’uomo e allo stesso tempo a migliorare me stesso.

2. How long have you been shooting street photography and what were some obstacles or difficulties that you encountered?

I dedicate myself to street photography all my free time and I have never found great difficulty in practicing it. Then I think this is very subjective. Obviously your own life experiences, your own personality, your own culture have an important influence, and there is a natural instinct involved in the attraction for the world around you which just keeps on going, exists every day.
For me it’s probably the desire to make the normality everyone usually ignores stand out. In my case, it’s also feeling a connection with the people I see, and their stories to discover.
I always bring the camera with me. I like to observe the light and to follow it, to study it. I wait for the right moment: when I photograph I like to lose myself and enter my own world. It’s difficult to explain, but photography recharges me and gives happiness to my life – many people can understand this.

Dedico alla fotografia di strada tutto il mio tempo libero e non ho mai trovato grande difficoltà a praticarla, poi penso che questo sia molto soggettivo. Ovviamente le proprie esperienze di vita, la propria personalità, la propria cultura hanno un’influenza importante, vi è un istinto naturale per cosa di coinvolge del mondo intorno a te che continua ad andare avanti ogni giorno.
Per me è il desiderio, probabilmente, di rendere la normalità speciale e anche sentire una connessione con le persone che vedo, e le loro storie da scoprire.
Porto sempre la macchina fotografica con me. Mi piace osservare la luce e seguirla, di studiarla. Aspetto il momento giusto: quando fotografo mi piace perdermi ed entrare in un mondo tutto mio. E’ difficile da spiegare, ma la fotografia mi ricarica e mi dà felicità, molte persone possono capirlo.

3. What do you wish to convey to your viewers through your photography?

My way of thinking and seeing, I think I show myself.To me, street photography means summarizing inside an image complex aspects that are essentially about man in his routine: the places, the hidden conflicts, some brief moments of poetry, the irony, the improbable and surreal coincidences. Basically, everything that might interest or that is invisible in everyday life, with the important objective to show future generations our time and the way we are today. Even reinterpreting reality, by making it unique and personal through our own vision, is an interesting way to handle what surrounds us.
I would like to be judged and considered on the basis of the projects I make. Elaborating projects in street photography is very important for me. Almost all my works are categorized as projects and my going on the street stems from the search for something I have inside me, which I want to develop in time. My ideas and projects almost always come to me when I’m looking at my archive, categorized by dates but also interests. I shoot and keep, I let some time pass, I let the picture “clean up” with care and then, if possible, I attach it to an idea.

Io penso che la fotografia mostri il mio modo di pensare e di vedere, per me, fotografia di strada significa sintetizzare in un’immagine aspetti complessi che riguardano l’uomo nella sua routine: i luoghi, i conflitti nascosti, alcuni brevi momenti di poesia, l’ironia, le coincidenze improbabili e surreali. In sostanza, tutto ciò che potrebbe interessarti o che è invisibile nella vita quotidiana, con l’importante obiettivo di mostrare alle generazioni future il nostro tempo e il modo in cui siamo oggi. Anche reinterpretare la realtà, rendendola unica e personale attraverso la nostra visione, è un modo interessante per gestire ciò che ci circonda.
Vorrei essere giudicato e considerato, sull’insieme degli argomenti che tratto.
L’elaborazione di
progetti in fotografia di strada è molto importante per me. Quasi tutti i miei lavori sono classificati come serie e il mio modo di raccontare la strada, una continua ricerca di qualcosa che ho dentro di me, che voglio sviluppare nel tempo. Le mie idee nascono quasi sempre guardando il mio archivio che è organizzato per date e per argomenti. Scatto e conservo, poi passato del tempo, con cura, capisco se l’immagine presa può rimanere e se può essere collegata ad una idea.

4. When you are out on the streets taking photos, what inspires you to capture a certain scene or image?

I always carry with me in the street the camera and carefully look around me. I do not plan my way out but I feel really special moment. I like going out in the late afternoon or early morning, when the light is oblique and provokes long shadows. It ‘s always a discovery of places and people that enriches you every day.
Study a lot of my photographic archives, I find the ideas are often born from there.

Io porto sempre con me in strada la macchina fotografica e con attenzione guardo intorno a me. Questo per me è un momento davvero speciale. Mi piace uscire nel tardo pomeriggio o la mattina presto, quando la luce è obliqua e provoca lunghe ombre. E ‘sempre una scoperta di luoghi e persone che si arricchisce ogni giorno.
Studio molto, come detto, il mio archivio fotografico, le idee nascono spesso da lì.

5. Who are some photographers that you look up to, and how have they affected your work?

Surely Henry Cartier Bresson, André Kertész, Doisneau, Elliott Erwit, Willy Ronis and so on. I’m very emotionally attached to Fan Ho, because I discovered photography and got closer to the study of light and forms thanks to him.

Sicuramente Henry Cartier Bresson, André Kertész, Doisneau, Elliott Erwit, Willy Ronis e così via. Sono emotivamente molto legato a Fan Ho, ho ​​scoperto la fotografia e mi sono avvicinato allo studio della luce e delle forme grazie a lui.

6. Describe the favorite street photograph you’ve taken. When and where did you take the photo, and why is it special to you?

I am very fond to this…., it was my first photo, it made understand me what street photography could give me.

Sono molto affezionato a questa foto ., è stata la mia prima foto, mi ha fatto capire cosa la fotografia di strada poteva darmi.


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7. What type of camera and which lenses do you use for your street photography? How do you use your equipment to capture your amazing images?

I never gave importance to the camera, for me it’s just a pen. The genre of photography that I carry on and that is street photography does not require much equipment such as other genres. So, I never worried about the cameras I had, but only meet at certain times.

Non ho mai dato importanza alla fotocamera, per me è solo una penna. La fotografia di strada non richiede attrezzature particolari come altri generi. Quindi, non mi sono mai preoccupato delle fotocamere ma solo di quello che volevo fare con essa.

8. What tips would you give to aspiring other street photographers in the community?

One suggestion is certainly that of going with your own instincts to stay yourself. Photography must never become a competition with someone or something, or a search for some achievement that usually brings people to distort themselves. Photography should only be a way to show your vision of life and transmit what you are to the observers. Photography is showing a part of you, your intelligence, your sensibility and even your culture… this should never be forgotten, only this way can it become a true amusement and a way to grow up and become a better person – already an excellent objective to reach.

Il primo consiglio è certamente quello di seguire i propri istinti e rimanere se stesso. Sul web ci sono tanti emulatori, ma fanno male solo a stessi, allontanano la propria maturazione. Poi, la fotografia non deve mai diventare una competizione con qualcuno o qualcosa, o la ricerca di successo che di solito porta la gente a modificare il proprio stile in un attimo.
La fotografia
dovrebbe essere solo un modo per mostrare la vostra personale visione della vita, e trasmettere ciò che siete agli osservatori, infatti essa, mostra una parte di te, la tua intelligenza, la tua sensibilità e anche la propria cultura non si dovrebbe mai dimenticarlo, solo in questo modo si può trasformare tutto in un grande divertimento e in un modo per crescere e diventare una persona migliore che è già un eccellente obiettivo da raggiungere.

9. Thank you for this fantastic interview. Are there any final comments that you would like to give?

Thank you for the opportunity that you wanted give me and thanks to the readers all.

Grazie per l’opportunità che hai voluto concedermi e un saluto a tutti I lettori.

Find more of his work in:
http://www.umbertoverdoliva.it/
https://www.flickr.com/photos/umbertoverdoliva/
http://www.street-photographers.com/author/umbertoverdoliva
http://spontanea.org/it/index.html


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